Il 19 ottobre, festa al Casetto

Il 19 ottobre 1934, venerdì, Il miracolo dell’apparizione si ripete. Un bimbo, Marino, e una bimba, Evelina, comunicano la visione ai presenti commossi. La B. Vergine, in quel luogo, vuole essere onorata e invocata sotto il titolo di “Madonna del Santo Rosario”.

La notizia delle apparizioni si sparse in beve tempo e fu un accorrere di uomini, donne, fanciulli; i più scettici, i parroci delle zone viciniori (tranne quello di Scascoli, don Angelo Gallo Galli), probabilmente per timore che i parrocchiani disertassero le proprie parrocchie, vietarono alla gente di andarci e la Curia Arcivescovile di Bologna ne proibì l’accesso nell’ottobre del 1935 (reiterato nel 1984 da mons. Zarri e nel 2012 da mons. Silvagni).

Ma il popolo di Dio, nonostante tante difficoltà e, pur dovendo percorrere chilometri e chilometri a piedi, continuò ad andare in questa Terra Santa e Benedetta a pregare, anche di notte e le apparizioni proseguirono: dapprima, a fanciulli, poi, dal gennaio 1935, anche ad adulti. Tanti sono stati i veggenti, sia in questo luogo santo, sia, soprattutto in tempo di guerra, in case private, dove vennero costituiti Cenacoli di preghiera.

Mai è mancata e perdura tuttora, in questo luogo santo, la presenza della Mamma Celeste e di tanti fedeli che, oltre a pregare, ne curano l’ordine e la pulizia e sempre lo abbelliscono con fiori e ceri, così come era stato richiesto da Maria SS.  

Altri fedeli, sia in gruppo, che singolarmente, non fanno mancare la propria presenza in queste ricorrenze; c’è chi, qualora la festa cada in giorno feriale, si reca nel luogo santo nel giorno festivo più prossimo.

19 ottobre 2019 Preghiera dei fedeli della Terra Santa e Benedetta di Scascoli

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