Storie di apparizioni di defunti nella Terra Santa e Benedetta di Scascoli

In tema di manifestazioni di defunti, collegate alla Terra Santa di Scascoli, un episodio molto particolare viene raccontato nel sesto diario di don Angelo Gallo Galli, riportato a pag. 262 del libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” – Quaderno di Tonino Stanzani:

Dal 14 al 19 febbraio nel podere Casetto un giovane di anni 22 a servizio della famiglia da pochi mesi ha sentito dei colpi all’uscio della camera ove dorme, colpi che hanno sentito tutti quelli di casa ma seguono il giovane stesso a lume spento.

Qualcuno comincia a dire: Saranno spiriti.

Il giovane servo vuol fare l’ardito invitando l’autore dei colpi seco nel letto ben caldo. Come risposta, si ripetono colpi forti. Spaventato si prepara per uscire dalla stanza e andare a dormire nella stalla.

Un altro giovane ventinovenne abitante a Ca’ Boschi, poco distante dal Casetto, Mario Benni, lo incoraggia a restare adagiandosi con lui sul letto. Si rinnovano i colpi, si sentono ghermire le coperte, e, il cuscino che dopo aver tirato tenendo stretto l’uno e l’altro se lo sentono lanciato in mezzo alla camera.

Al compagno viene in mente di chiedere quello che si vuole dalla parte di Dio: per risposta, altri colpi più forti e ripetuti.

Il mattino dopo a Luisa Collina, quella che veggente a Santa Maria di Zena, fu cresimata dal Cardinale, recatasi sul luogo delle Apparizioni, la Madonna dice: I colpi che si sentono al Casetto sono dell’anima del babbo del garzone che hanno in casa per la quale bisogna far celebrare quattro Messe e recitare per nove giorni di seguito mille requiem. Appena incominciata la novena e fatto celebrare la prima messa, nulla più si è sentito.

Va notato che il garzone è rimasto senza padre all’età di quattro anni; l’ha appena conosciuto. La madre fin dai sette anni, ha affidato il figlio Tonino come servo a famiglie varie. Ora dopo il fatto, credente, prega e vive al Casetto.

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