Oggi, ricorre l’anniversario della morte della veggente Iolanda Collina. Era il 1947. Ricordiamola con una preghiera.
Iolanda apparteneva ad una famiglia povera, cristiani di vecchio stampo, grande la loro fede e numerosi i figli.
I genitori si chiamavano Ruffillo e Cleofe. I figli erano sette; si chiamavano: Raffaele, Domenico, Stefano, Maria, Iolanda, Luisa, Marcella.
Pregavano in famiglia e andavano sempre in chiesa.
Iolanda amava molto cantare, era allegra e molto intelligente.
Mamma Cleofe, oltre ai suoi figli, allattò altri sette bambini alla maternità di Bologna.
Quando le figlie si ritirarono in convento, accompagnata dal suo cane, andava sempre al Casetto a pregare. Diceva sempre: Tutto per Gesù!
Iolanda si ammalò, tanta fu la sua sofferenza; diventò suora sul letto di morte. Morì a soli ventitrè anni. Come avvenne anche per le sorelle, fu accolta nell’Istituto Le Budrie, fondato da Santa Clelia Barbieri.
Fu una delle più importanti veggenti della Terra Santa e Benedetta di Scascoli.
