Elio Stefani (detto Giovanni)

Era quest’uomo molto devoto a padre Pio e andava spesso a San Giovanni Rotondo a trovarlo. Erano ormai in confidenza e scambiavano qualche frase. Al commiato, sempre il frate lo salutava e lo benediceva.

L’ultima volta che era andato a trovarlo, padre Pio, nel salutarlo, gli disse: A rivederci! Durante il viaggio di ritorno, rimuginava su questo saluto, insolito per lui, rivoltogli dal frate. Che significato poteva avere?

Arrivato a casa, trovò la madre in lacrime, lui cercava di rincuorarla. Perché piangi, non mi è successo nulla, non vedi che sono tornato? La mamma gli porse la Cartolina con cui veniva chiamato a fare il servizio militare: fu tenente e andò anche in Russia. Quando ci fu la ritirata, i soldati che lo seguirono si salvarono tutti; coloro che, invece, erano andati per conto proprio, si persero. I tedeschi gli avevano tolto la sua pistola, forse perché a loro piaceva, ma gliene avevano data un’altra per difesa; ebbene: non ebbe mai bisogno di usarla. Ecco perché padre Pio nel salutarlo gli aveva detto: A rivederci; sarebbe rientrato sano e salvo dalla guerra!

Al suo ritorno trovò la chiesa di Pianoro distrutta, salvo il campanile; lui disse che gli sembrava quella di Cassino. Rientrato in famiglia, riprese a frequentare Scascoli fino alla fine dei suoi giorni. In un primo momento si era unito al gruppo della Bonaccorsi (giusto è Bonacorsi) ma, dopo un breve periodo, se ne allontanò, unendosi a quello del Tognetti, che preferiva.

Lascia un commento