Dalle pagine dell’opuscolo, apprendiamo che Elio (Giovanni) capitò in T.S. nel maggio del 1942, durante una licenza militare. Così dice: “Di quel giorno ricordo ancora bene un particolare: mentre attraversavamo un ponticello sul Savena a Pianoro, fummo molestati da scortesie varie degli abitanti del posto. Una vecchietta, che camminava con me in coda al gruppo, mi disse: Loro (cioè quelli di Pianoro) ce l’hanno con noi perché andiamo alla Madonna di Scascoli; ma se sapessero quello che la Madonna ha detto di Pianoro”!!!… poi continuò: che di Pianoro non rimarrà pietra su pietra”.

Ripresi presto la vita militare subendo le varie vicende della guerra finché il 21 aprile del 1945, scendendo dal Passo della Futa per la presa di Bologna, dovemmo passare con i camions sulle macerie di Pianoro, tutto raso al suolo tanto da essere chiamato la piccola Cassino del Nord. Si erano avverate le parole della cara vecchietta pellegrina alla Madonna di Scascoli.

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