Elio Stefani, detto Giovanni

Decisi di conoscere meglio i fatti delle Apparizioni della T.B. e così, avuto dopo diversi mesi il congedo militare, cominciai ad interessarmene.

Venni così a sapere, da diversi, di un’altra predizione che si sarebbe già avverata, e cioè: “il fronte si sarebbe fermato a lungo a Livergnano; e, quando si fosse mosso, la guerra sarebbe finita in un lampo”.

Verso la fine del 1945 ebbi l’occasione di avvicinare alcune persone che, non potendo frequentare la T.B. a causa del terreno minato – vi era già morta una Veggente- (Pina Coiaccetto) ed anche per una severa proibizione Ecclesiastica, si riunivano in un luogo privato, detto Cenacolo, per recitare le preghiere usuali sotto la guida di una Veggente.

Fui molto contento quando mi accettarono nel loro gruppo perché potei conoscere nuovi fatti e testimonianze e disporre di copie tratte da documenti originali.

Ebbi pure la sorte di parlare, e poi corrispondere, con una persona che era stata fra le intermediarie di quei fatti.

Tutto ciò mi confermò sempre più nel convincimento sulla particolare natura e grande importanza di quelle manifestazioni.

Col permesso dei propri Direttori spirituali si ripresero i pellegrinaggi in T.B. e si iniziò, dietro l’esempio di alcuni che già la praticavano nelle visite agli ospedali, la diffusione della Medaglia Miracolosa e la pratica della consacrazione alla Madonna dei bambini, delle famiglie e delle Parrocchie.

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