Inno da cantare nel mese di luglio, dedicato al Sangue Preziosissimo di Gesù, dettato dalla B. V. del S. Rosario di Scascoli:
| Inno al Preziosissimo Sangue di Gesù |
| 1. Su lieti cantiamo un inno festoso al sangue prezioso che il mondo salvò. | 2. Al sangue divino con voce giuliva ripetesi evviva e a chi lo donò. |
| 3. Per amor che il fece uscir dalle vene del caro mio bene che tutto il versò. | 4. Formandone un bagno che l’alma fu bella la colpa cancella che Adamo lasciò. |
| 5. Le scioglie, le spezza le antiche ritorte legame di morte che schiava portò. | 6. La candida stola riacquista ogni cuore che Cristo Signore col Sangue lavò. |
| 7. O Sangue innocente la morte tu atterri Tu il cielo disserri che chiuso restò. | 8. Se sotto la colpa l’uomo s’en langue conforto in tal sangue trovar sempre può. |
| 9. E in questo languire all’alma pentita lavanda di vita Gesù preparò. | 10. Dal lacero tuo corpo o dolce amor mio ridir non potrò qual ben derivò. |
| 11. Non sol questo Sangue ci desti a lavanda sin anche in bevanda tuo amor lo cangiò. | 12. O bella mia sorte se amor sì diletto nel povero petto accoglier saprò. |
| 13. O Angioli e Santi stupite, gioite evviva ridite chi tanto ci amò. | 14. A chi mi diè tanto più chieder non oso quel Sangue Prezioso già tutto donò. |
| Inno al Preziosissimo Sangue di Gesù |
| 1. Su lieti cantiamo un inno festoso al sangue prezioso che il mondo salvò. | 2. Al sangue divino con voce giuliva ripetesi evviva e a chi lo donò. |
| 3. Per amor che il fece uscir dalle vene del caro mio bene che tutto il versò. | 4. Formandone un bagno che l’alma fu bella la colpa cancella che Adamo lasciò. |
| 5. Le scioglie, le spezza le antiche ritorte legame di morte che schiava portò. | 6. La candida stola riacquista ogni cuore che Cristo Signore col Sangue lavò. |
| 7. O Sangue innocente la morte tu atterri Tu il cielo disserri che chiuso restò. | 8. Se sotto la colpa l’uomo s’en langue conforto in tal sangue trovar sempre può. |
| 9. E in questo languire all’alma pentita lavanda di vita Gesù preparò. | 10. Dal lacero tuo corpo o dolce amor mio ridir non potrò qual ben derivò. |
| 11. Non sol questo Sangue ci desti a lavanda sin anche in bevanda tuo amor lo cangiò. | 12. O bella mia sorte se amor sì diletto nel povero petto accoglier saprò. |
| 13. O Angioli e Santi stupite, gioite evviva ridite chi tanto ci amò. | 14. A chi mi diè tanto più chieder non oso quel Sangue Prezioso già tutto donò. |