Il paletot che la Pina aveva sotto di sé, se lo stese di sopra a causa del freddo della notte e del dissanguamento. Ora se lo tirava verso il collo, ora verso le gambe, a seconda che sentiva più freddo.
Si aveva anche un ombrello: ah, quell’ombrello! Il dolore e l’accelerazione della circolazione e del respiro avevano provocato all’Imelde la febbre e diceva: Adesso tocca a me. Cos’altro poteva pensare?