Da alcune fotografie pervenuteci, abbiamo constatato, anche qui, a differenza di quanto ci era stato riferito, che la gamba con la protesi, prima di legno, successivamente più moderna, era la sinistra e non la destra.
Cercando di ricostruire, a grandi linee, sulla base di documenti e delle testimonianze di fedeli della Terra Santa e Benedetta di Scascoli, riportate nei libri di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” e “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli”, la vita di Imelde, sappiamo che la donna fu costante fedele del luogo santo, in cui vi si recava ogni domenica e nel quale ha continuato ad andare anche dopo l’incidente, percorrendo, all’andata e al ritorno, il ripido e sconnesso sentiero con la protesi alla gamba.
