Immagine Crocifisso
Questo crocifisso fu acquistato dalla signora Ada Strocchi, che seguiva le veggenti durante le funzioni. Andò a Firenze, lo vide in un negozio, le piacque, entrò e lo comprò. Lo diede alla veggente Pina Coiaccetto perché lo tenesse in casa sua, a Bologna, dove, ogni giovedì, il Gruppo di preghiera si riuniva per fare un’ora di adorazione…
Dopo la morte di Pina, avvenuta il 30 aprile del 1945, il Crocifisso venne portato in via San Giorgio, al numero otto, dove abitavano, insieme, Ines e Imelde Fagiolini (esatto è Faggiolini) … Il padrone di casa le perseguitava, arrivavano i fedeli per la preghiera e lui si lamentava perché si consumavano i gradini. Troppa gente in quella casa!
Presso di loro erano stati ospitati anche i tre figli di Pina, che frequentavano la scuola. A volte, il papà veniva a far compagnia ai piccoli e dormiva anche lui da loro.
Ines cedeva il suo letto a due reti e vi dormivano i due bambini: Silvano e Gino e il loro padre. La femminuccia, Maria Teresa, dormiva nel letto con le due donne, ma si lamentava perché erano strette e allora Ines andava a dormire in cucina, sul pavimento, che era in pietra, rustico e vecchio; nonostante ciò, non ha mai sentito freddo. Il marito di Pina era rimasto vedovo, con tre figli, in più, la loro casa, come avevamo detto nel primo libro, pur rimasta in piedi, era sinistrata e, in quel momento, non agibile. L’uomo, oltretutto, aveva anche perso il lavoro: la smalteria dove lavorava, a causa dei bombardamenti, era stata, anch’essa, danneggiata. Ogni tanto, in cerca di conforto, si recava a Verona da sua sorella che, essendo malata di cuore, non poteva accudire i nipotini. Essi, pertanto, stavano con Ines ed Imelde, che se ne occupavano totalmente.
Tornando al Crocifisso, dopo Imelde, è stato custodito da Ines Giovanelli e, attualmente, dal 21 ottobre del 2013, da Lia Cardin
