Dal II libro di Storia di Stanzani Tonino (inedito)
Pag. 28
(tal quale)
26.9.92
Oggi siamo andati a far visita alla Faggiolini Imelde, da tempo indisposta, a differenza di altre volte l’abbiamo trovata abbastanza bene. Poi attraverso il tel. ci sentivamo. Non aveva mai parlato però dei vestiti. Qualche giorno prima della nostra visita ci telefonò dicendo di avere della roba da darci riguardo la Terra Santa, anche un’altra volta aveva accennato, poi avrà dimenticato, o che non era ancora decisa a consegnarla. Oggi ci ha consegnato una borsa di stoffa abbastanza grande contenente i vestiti che indossavano le Veggenti negli anni dal 1938 al 1945 in Terra Santa. Io e mia moglie siamo rimasti sorpresi perché pensavamo che non esistessero più. Si sapeva che un tempo esistevano, ma dopo tanto tempo, con i decessi e gli eredi che non sanno o non vogliono sapere, fossero andati distrutti come tanti scritti che non si sa più nulla. Questi li confezionò la Signora Strocchi, voluti da Maria Santissima, che dettò alle Veggenti i colori, le strutture variate per ogni circostanza, come parlano gli scritti in mio possesso. Io sapevo che un tempo li conservava la Signora Ada Strocchi, che poi fu anche la stenodattilografa della Terra Santa. Lei conservava tutti gli scritti, tutto quello che apparteneva alla Terra Santa. Si ammalò seriamente, una malattia la portò al decesso. Dai parenti non era tanto ben vista, per la fede che lei nutriva per l’Apparizione. Durante la malattia fu abbandonata. Costoro, solo dopo la tumulazione, si fecero avanti per prendere ogni sostanza. Tutto quello che apparteneva alla Terra Santa fu distrutto. Con gli scritti si temeva anche per i vestiti avessero fatto la stessa fine. L’Imelde, come ha confermato, fece in tempo a venirne in possesso e in segreto li ha conservati fino a oggi. Io sottoscritto Stanzani Tonino, a quei tempi, ero ancora ragazzo, ricordo sì queste divise, ma non nei minimi particolari e mi sono fatto spiegare come si vestivano. Lei, in un primo tempo un po’ indecisa, poi osservando à ricordato tutto. Per le feste principali, la Beata Vergine le voleva vestite così: la sottana color marron, la camicetta color rosso ed il grembiule bianco, cuffietta gialla sulla testa. Il vestito, color rosso con la croce bianca sul petto, l’indossavano una delle due principali Veggenti: la Iolanda Collina o la Coiaccetto Giuseppina, col soprannome la Pina. Questa offerta, con la croce sulle spalle, rappresentava Gesù durante la Via Crucis. Ci sono delle sottane nere col colletto bianco, che una veniva portata da una delle due che seguiva la Croce. Altre tre venivano indossate dalle Pie Donne …