In Via Monte Albano
Un giovedì che la Pina era in un momento di estasi salirono le scale ed entrarono due tedeschi. (La ga al mal del Signor) ripeteva il marito, La ga … Richiusero la porta e se ne andarono in fretta.
Era sofferente. Si pregava davvero in via Monte Albano. Si pregava tutto il giorno.
Si facevano le (ore) continuate davanti al grande Crocifisso: dominava la stanza posto dritto su un comò.
L’Anna, l’Ada, e le altre che dormivano in quella stanza sottotetto del secondo piano erano sacrificate, non potevano andare a letto quando volevano.
La preghiera vera e propria comunitaria si faceva il giovedì.
Venivano su in parecchi e tutti da Bologna. Molti i giovani. Rinaldi veniva da Zola Predosa e con un amico. Salivano lassù servendosi del portico e facendo la Via Crucis. Poi restavano tutti e dormivano nella stalla, nel pagliaio alla meglio, come si poteva, uno attaccato all’altro e un po’ al freddo.
Fuori c’era il coprifuoco. Tante volte l’Imelde dormiva ai piedi del babbo o della mamma. La mattina si andava poi a Messa a San Luca.
Allora c’era don Baroni, ora a San Pietro in Casale: tre sorelle suore, tre fratelli sacerdoti di cui uno Vescovo, allora presente al funerale della Pina ./.