Dal libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli”
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Ines, che si era allontanata un po’, si riavvicina a noi e prende la parola per raccontarmi la storia di Claudina. È timorosa, mi dice che lei ha sentito dire quello che veniva detto da tutti, lei non ha visto. Claudina era solita andare al giovedì e alla domenica al Casetto a pregare (che coincidenza: anch’io, da tre anni, ci vado sempre ogni giovedì e ogni domenica, a pregare per lunghe ore!). Lei andava a piedi! Partiva al mattino e tornava a casa la sera. Ad Ines è stato raccontato che la donna, il giorno in cui è stata uccisa, si trovava affacciata alla finestra di casa sua. Non si sa bene se stesse vedendo la Madonna in quel momento o se stesse pregando, fatto sta che teneva le braccia alzate (anche noi lo facciamo durante la Via Gloriosa!). I tedeschi, che stavano scappando in ritirata, vedendola con le mani alzate, sembra abbiano pensato che stesse facendo segni ai militari americani contro di loro e pertanto le spararono, colpendola a morte. La donna cadde giù dalla finestra nel cortile.