Dal III REGISTRO STANZANI TONINO (inedito)
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28.3.1943
Alla recita dl Santo Rosario la Veggente Cristina * ha la voce della Madonna Celeste la quale mi chiama e mi dice: Figlia mia, ho da farti un rimprovero, me ne duole a fartelo, ma te lo debbo fare. La parola della Madonna era dolce, carezzevole, amorevole e benché fosse per un rimprovero, che Ella mi parlava, desideravo non avesse fine. Il mio cuore era pieno d’amore per Lei e dovevo ritenere perfino il respiro. Il Santo Rosario – mi dice la Mamma – deve essere recitato con più amore, ad una voce sola, non una comincia prima e l’altra dopo e deve essere recitato più forte. È vero che le preghiere sono gradite anche sottovoce, ma qua le voglio così. Ed io Le rispondo: Mamma, sarete obbidita. Approfitto per chiederle riguardo alla Claudia, quale è il suo posto. La Mamma mi risponde: Lasciala andare dove vuole, è stata giù per castigo per Gesù. – Lo so – le rispondo io – E se non si comporterà bene, Gesù penserà Lui …
– Qua intuisco a castigarla – Le chiedo ancora per la Giovanna e mi risponde: Oggi non mi è dato di dare risposta. – Allora promettetemi – Le dico io – che solo vi esprima la mia gioia perché è ritornata a me venerdì sera. – Figlia mia, non devi più andarle a cercare queste figlie ingrate, tu hai già fatto abbastanza, devono venire loro ad inchinarsi a te e non tu a loro, da vera mamma, le tue lacrime sono state accettate da Gesù, continua a pregare per loro. Il mio cuore piangeva ed a stento trattenevo le lacrime. Quanta bontà ha per noi la Mamma Celeste, quante cose impariamo da Lei per la sua immensa bontà. Oh Mamma, stammi sempre vicina, ti voglio amare sempre più. (Ada Strocchi)
* Trattasi di Giuseppina Coiaccetto (Pina)