27.11.1936
I Sermoni dettati da Maria SS. alle Veggenti (da dire in due)
Luisa Finalmente, ti ò trovata o sorella, chissà da quanto tempo ti cercavo, chissà da quanto tempo, giro guardando, penso dove sarà mai Gesù?
Iolanda Lasciami parlare, sorellina mia, uno squillo di tromba m’à svegliato questa notte dicendo che Gesù è nato, io che di questa cosa non sapevo niente, mi sono fatta alla finestra e ò visto tutte le strade che erano piene di gente, con tanti di quei doni che non si potevano contare.
Sono scesa in casa sola, sola, mi son sentita dire le stesse: Gesù è nato. Mi son messa in viaggio e ò visto tutte le strade che erano piene di gente con tanti di quei doni che non si potevano contare, nel buio della notte non m’azzardavo tanto, ma uno splendore così forte e vivo m’à abbagliato gl’occhi. Sai tu dirmi che cosa fosse questa cosa?
Luisa Stà ascoltare, sorellina mia, ò sognato questa notte che ero a Betlemme, c’era là rav(v)olto in un po’ di paglia un bel Bambino, col volto illuminato, che mi diceva: bambina mia, sai che io sono il Figlio di Maria? Domani aspetto da te una preghierina, o cara mia piccola Bambina. Dissù, sorella, spiegami che cosa sia questo sogno.
Iolanda Vedi, sorella, il nostro Redentor è là sotto quella stella coperto con un velo, facciamoci pure la riverenza, guarda, che ci dà segno di fare penitenza, col visino serio par che dica: Amatevi insieme sorelle se volete che il mondo si formi una famiglia. Sentite i castighi, non sono lontani. Guardandomi dice: Figlia, come sarei contento! Se tutto il mondo fosse una famiglia!
Luisa Beato chi t’ama, o Buon Dio, beato chi ti serve, oh! Signore. Io ti giuro che il misero cuor mio lo voglio sempre lasciar con te. E guardando, mi dice, e sorride, io son qui, figlia mia, nella paglia, tu sei vestita di lana e di maglia. Il mio cuore, o Bambin, ti saluto te lo dono a te il cuor mio, noi siam tutti figli di Dio e lo vogliamo sempre amar.
Tutte assieme, voltate indietro.
A buona gente che siete in questa Chiesa domandiamo perdono degl’error, della pazienza che avete Signor, domandiamo perdono di cuor.
Salutiamo Gesù e Maria e andiamo via.
Dal I Registro di Stanzani Tonino, pag. 15

Ed, ecco, il Bambino più bello del mondo restaurato