Tonino Stanzani

Nella fiancata del vecchio Casetto c’è una bacheca dove sono riposti due quadretti restaurati, di cui uno è quello dell’Ascensione. La gente portava lì per fede e per grazie ricevute, come dono a Maria, anelli e braccialetti d’oro. Un giorno le donne incaricate avevano dimenticato di portare via un braccialetto ed un anellino: non sono stati più ritrovati ed inoltre è stato rotto un dito alla statua. Nel retro, dove si tengono le candele e i ceri, hanno sparso tutto per terra, anche la croce che le donne usano per fare la Via Crucis. La croce precedente era già marcia e lui aveva sostituito i pali di legno. Non era un valore grande, è stato uno sfregio. Angelo ha messo un nuovo lucchetto di sicurezza.

È stato Angelo a far rinnovare le varie stazioni della Via Crucis e a far costruire la casetta in legno esterna, intorno a quella in lamiera, che era stata costruita precedentemente da Celestino Tognetti, per maggiore protezione della statua della Madonna, visto il deterioramento avvenuto negli anni. Le donne del gruppo gli avevano dato dei soldi affinché li tenesse lui che era il più giovane, per provvedere ai bisogni futuri, ma Angelo, d’accordo con loro, ha preferito investirli in questa costruzione per non avere la responsabilità di dover tenere dei soldi.

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