Dal libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” Testimonianza di Gianfranco Gabrielli e Teresa Siri
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Gianfranco mi racconta di aver conosciuto anche Tonino Stanzani, che avevano soprannominato “Caballero”, perché aveva le gambe lunghe. Mi raccontano un fatto commovente che spiega la grande statura d’animo del signor Tonino: a Scascoli, c’era un ragazzo handicappato che si chiamava Angelo Fanti. Alla morte dei genitori, avevano continuato ad accudirlo le zie, ma, morte anche loro, l’uomo era stato portato all’ospedale di Loiano, dove è rimasto per tanti anni, fino alla morte. Ebbene: ogni giorno, per tutto il tempo in cui Angelo è vissuto, Tonino si è recato al suo capezzale per imboccarlo.
Nulla lo ha mai fermato: pioggia, neve, vento, nebbia od altro non gli hanno mai impedito di recarsi all’ospedale, percorrendo, con la sua macchina, i nove chilometri che separano Collinella (dove abitava) da Loiano, per svolgere questa buona azione.