Dal libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” – Quaderno di Tonino Stanzani
La fede è un dono che ognuno di noi chi in un modo chi nell’altro la nutre in se stesso con testimonianze appropriate. Certi discorsi vengono al pettine in diciture che non trovano alcuna sostanza in merito. Mentre la verità sarebbe alla portata di tutti ma sta nascosta per paura di scoprirla. Il Calzolari nonostante tutto il lavoro lo teneva in considerazione aggiunse quando gli era possibile mi avrebbe telefonato.
Il pomeriggio del 12.5.1992 la sua convivente mi chiamò e mi disse che lui era già partito, e che l’avessi raggiunto lungo la strada. Io non mi sembrava vero ma così fu. Arrivati sul posto un’occhiata e subito al lavoro. Finito il lavoro, gli chiesi il dovuto, cioè quanto gli dovevo. Lui rispose che non voleva niente; io insistetti ma lui replicò: Faccio conto di aver lavorato per la Chiesa. Io replicai: Ma la Chiesa è lassù a venir fin qui per il lavoro. Mi sento debitore nei suoi confronti. Ma lui replicò: Sai cosa ti dico, che quando c’è da lavorare se me lo fai sapere, se posso, vengo a darti una mano.
Io rimasi senza parola: lo ringraziai e gli feci capire che lo ringraziavo a nome della Madonna. Di fronte a questi eventi così toccanti, che ci invitano sempre più ad aver fiducia nella nostra Mamma, che la Sua presenza in mezzo a noi ci guida, ci sostiene e ci conforta.