Tonino Stanzani

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Il 9, sabato, mentre ero intento alle mie preghiere, una voce sottile mi disse che dovevo provvedere al riassetto della strada. Io rimasi sconcertato e al momento anche dubbioso. Ma poi una voce mi parlava al cuore come avrei dovuto procedere. Pensai subito a un camion di ghiaia e avrei risolto il problema. Tranquillo lo dissi a mia Moglie, che anche lei condivise l’iniziativa. Un dubbio mi assalì, in quanto c’era molto fango, il mezzo carico poteva incontrare dei problemi per portarsi sul posto. Pensavo di farlo venire quando la strada fosse gelata. Certamente il demonio mi afferrava, mettendomi davanti una infinità di ostacoli, da un’allucinazione vedendo il mezzo rovesciato prima d’arrivare sul posto e tanti perché. Tutto questo capitò il lunedì, fino al martedì mattina, che qualche dubbio era per attecchire in me. Ma poi rinchiusomi per le solite preghiere del giorno, finito le preghiere, una voce mi parlava al cuore: Vai, io ti sono vicino. Presi la macchina, andai ancora una volta a verificare se si poteva entrare. La lotta era forte, fra il sì e il no. Poi rientrai in me e mi chiedevo perché dovevo dubitare della Madonna che mi parlava al cuore. A questo punto, contento, mi sembrava di aver già compiuto il lavoro. Andai in fretta alle cave per un camion di ghiaia. L’impiegata mi fece presente che le sue macchine caricavano quasi il triplo in più di quello che mi occorreva. A questo punto pensavo a chi potevo rivolgermi. La Signora gentilmente mi fece un nome e così andai a sentire. Mi chiese per quando mi voleva, le risposi anche subito. Adesso no, il camion è impegnato, forse per il pomeriggio. Le diedi il mio numero del tel., che se fosse stato possibile mia avrebbe chiamato per l’appuntamento all’entrata della stradina. Io restai in casa per rispondere alla chiamata e così fu. Mi recai all’incrocio e poco dopo arrivò. Entrò e senza alcun problema. Fu talmente cortese che abbiamo concluso il lavoro nei migliori dei modi possibili. Finito il lavoro, fiero di aver concluso il lavoro che mi era stato assegnato dalla nostra Mamma, ma un po’ amareggiato per aver dubitato della chiamata, mi inginocchiai, le chiesi perdono del mio dubbio, ricordando delle sue parole: Cari fedeli, la strada per venire qui sarà sempre aperta, non conta la pioggia, la neve e altro che sia, voi dovete venire qui tutti uniti a pregare e servire i miei ordini.

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