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Lei conservava tutti gli scritti, tutto quello che apparteneva alla Terra Santa. Si ammalò seriamente, una malattia la portò al decesso. Dai parenti non era tanto ben vista, per la fede che lei nutriva per l’Apparizione. Durante la malattia fu abbandonata. Costoro, solo dopo la tumulazione, si fecero avanti per prendere ogni sostanza. Tutto quello che apparteneva alla Terra Santa fu distrutto. Con gli scritti si temeva anche per i vestiti avessero fatto la stessa fine. L’Imelde, come ha confermato, fece in tempo a venirne in possesso e in segreto li ha conservati fino a oggi. Io sottoscritto Stanzani Tonino, a quei tempi, ero ancora ragazzo, ricordo sì queste divise, ma non nei minimi particolari e mi sono fatto spiegare come si vestivano. Lei, in un primo tempo un po’ indecisa, poi osservando à ricordato tutto. Per le feste principali, la Beata Vergine le voleva vestite così: la sottana color marron, la camicetta color rosso ed il grembiule bianco, cuffietta gialla sulla testa. Il vestito, color rosso con la croce bianca sul petto, l’indossavano una delle due principali Veggenti: la Iolanda Collina o la CoiaccettoGiuseppina, col soprannome la Pina. Questa offerta, con la croce sulle spalle, rappresentava Gesù durante la Via Crucis. Ci sono delle sottane nere col colletto bianco, che una veniva portata da una delle due che seguiva la Croce. Altre tre venivano indossate dalle Pie Donne …