Il 26.4.94 incominciai i primi lavori al tetto della Cappellina, compromesso dal forte vento. Fui aiutato dal marito di mia cugina Collina Maria. Poi il lunedì incominciammo io e mia moglie Luciana i lavori, che si protrassero fino al Venerdì Santo in mattinata 1.4.94. Noi del gruppo eravamo gli unici che potevano fare i lavori di verniciatura, gli altri anche loro hanno contribuito alla pulizia dei quadri e quant’altro. In un primo tempo, neanche più ci pensavo ai lavori per le feste pasquali, ma qualcosa à funzionato a dovere e il problema fu risolto.
Il Venerdì Santo, verso le tre pomeridiane, tutto il gruppo si ritrova per la Via Crucis, il Rosario e la visita al Santo Sepolcro, con le preghiere che comporta la devozione. Durante la Via Crucis, arrivati alla dodicesima stazione, la Veggente Lizzani Caterina, che portava la Croce, è caduta di colpo a terra, con gli occhi rivolti al cielo, rimanendo in estasi per circa cinque minuti, poi si è ripresa un po’ e abbiamo proseguito pensando alla caduta così forte in mezzo ai sassi. Finita la Via Crucis, siamo andati al Santo Sepolcro e solo allora è ritornata nella normalità. Abbiamo chiesto se avesse male da qualche parte, risposta: No.
Questo diario, povero di cultura, ma ricco di tanta fede, testimonia la forza e la grandezza della nostra Mamma che ci sprona e ci guida.
Tonino