Dal II Libro di Storia di Tonino Stanzani
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Il sottoscritto Tonino Stanzani, il 13.5.94, venerdì, come di solito ci siamo recati in Terra Santa per la Via Crucis. Con me erano presenti mia Moglie Luciana e mia sorella Viviana. Nel mio progetto era di preparare il lavoro per il giorno dopo quando venivano gli uomini con falciatrici. Finite le preghiere, andai per incominciare a tagliare nell’aiuola e anche vicino agli alberi per facilitare i lavori delle macchine, per impiegare meno tempo possibile. Avevo preso con me il decespugliatore, il carburante e ciò che mi avrebbe servito, senonché, quando fui pronto per incominciare, cerco la visiera e l’avevo dimenticata, pensai un po’ e poi decisi, senza la protezione non avrei fatto niente, andarla a prendere veniva sera, non avrei fatto in tempo. Rischiando senza, altre volte non in Terra Santa, ò dovuto recarmi dall’oculista al S. Orsola per liberarmi dalle misture entratemi negli occhi. Pensai, domattina mi alzerò presto e farò quello che posso. Arrivato a questo punto, udii una voce che disse queste testuali parole: Vai tranquillo, nei tuoi occhi non entrerà niente. Allora confidai nella nostra Mamma Celeste che sempre ci è davvero al nostro fianco. Feci tutto il lavoro e anche di più che non avevo nel mio progetto e nemmeno una più piccola mistura entrò nei miei occhi. Ringraziando la Beata Vergine che si è degnata di parlarmi ad un misero peccatore.
Grazie, Mamma. S (tanzani) T(onino).