Dal II Libro di Storia di Tonino Stanzani
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Stanzani Tonino – Diario un po’ particolare
Venerdì, 24.5.96, si decide per il sabato pomeriggio per tagliare l’erba in Terra Santa. (In) questi lavori più pesanti sono sempre stato aiutato da mio figlio Angelo ed il marito di mia cugina Maria compresa e mia moglie Luciana. La mattina del suddetto venerdì, dopo il solito rito della Via Crucis, io sottoscritto incominciai col motorino a filo a far largo intorno agl’alberi e a cos’altro fosse d’impedimento alle falciatrici. Tutti d’accordo per il sabato pomeriggio. Ma in cuor mio sostava qualche forza negativa. Tanti pensieri si accavallavano, mi rendevano i lavori difficili e pericolosi, nello stesso tempo responsabile. Eppure non è la prima volta. Ma incomincia la tragedia. Primo impedimento viene da nostro figlio che a stento arriva a casa con un piede fratturato e si trattava del nervo di Achille staccatosi dal tallone. Fu portato immediatamente al Rizzoli dove fu ricoverato subito in attesa di un intervento operatorio. A questo punto fu sospeso tutto e fu tutto un andare e vieni da casa all’Ospedale. Angelo fu operato il 29 maggio, coincidenza col mio compleanno. L’intervento andò per il meglio, ma subito la diagnosi si evidenziò in quaranta giorni di gesso fino all’anca, poi ne seguirà un altro. Le speranze sono tramontate, era lui (che) più di tutti conduceva i lavori più pesanti. Ma nel cuore sentivo che i lavori si dovevano fare comunque. Contattai il marito di mia cugina, d’accordo di tentare noi due e così si fece. Arrivati giù in Terra Santa, nel viaggio tutto bene, non era successo niente. Una delle falciatrici l’avevamo caricata sul carro della grande, eravamo contenti, s’incominciava a lavorare. Dopo neanche metà lavoro, la più grande si ruppe il pettine, non è possibile accomodarla in loco, l’abbiamo accomodata sotto il carro per il ritorno. Unica speranza è di proseguire con la piccola, sapendo di fare molto tardi. Ma niente, dopo circa un quarto d’ora si ruppe anche la piccola, forse per lo sforzo che doveva compiere, l’erba era molto alta, forse non era di sua competenza. Comunque sia, le abbiamo portate in officina. Per la piccola, la sosta fu breve, all’indomani potemmo ritornare a completare il lavoro sospeso. Questo riguardava il taglio dell’erba. Passato un po’ di giorni siamo andati a raccogliere e pulire tutta la Terra Santa. Noi tutti ringraziamo la Beata Vergine del lavoro compiuto.