Poesia di Iolanda Collina – veggente nella Terra Santa e Benedetta di Scascoli
I forti invocano Dio, i vili lo bestemmiano.
Le nostre pene sono l’acqua del mare,
elevandosi al cielo perdono le loro amarezze.
C’è un lume che brilla, nel fondo del cuore,
che rende più buoni la gioia e il dolore.
La fede, oh Signore!
C’è un’ancora ferma
con mite costanza
il cuor che la sente
fa cose e s’avanza.
Signor, la speranza!
C’è un dono divino
degli altri migliore
racchiuso sull’urna
del piccolo cuore.
Signore, è l’amore!
Il dolore è simile ad una mandorla amara,
che si getta sul margine di una via,
cade e la si dimentica, essa germoglia:
vent’anni dopo, passando
per il medesimo luogo,
si trova un mandorlo in fiore.
Ch’io possa far del bene!
E` la speranza che mi conforta
in ogni prova acerba.
Impara anche dall’erba
che si calpesta, eppure ha la costanza
di infiorarti le vie,
sia questo anche di te anima mia…