A pag. 28 del Secondo Libro di Storia di Stanzani Tonino (inedito), apprendiamo che, in data 26 settembre 1992, Tonino Stanzani con la moglie Luciana, si sono recati a far visita a Imelde Faggiolini, da tempo indisposta (poi deceduta il 15 ottobre 1994), la quale, ha loro consegnato i vestiti-divise che 

le veggenti e pochi altri, hanno indossato negli anni dal 1938 al 1945 in Terra Santa e che lei, in gran segreto, aveva conservato fino a quel giorno.

Ricordiamo che, per le feste principali, la Beata Vergine, voleva le veggenti vestite così: la sottana color marron, la camicetta color rosso ed il grembiule bianco, cuffietta gialla sulla testa. Il vestito, color rosso con la croce bianca sul petto, l’indossavano una delle due principali Veggenti: la Iolanda Collina o la Coiaccetto Giuseppina, col soprannome la Pina. Questa offerta, con la croce sulle spalle, rappresentava Gesù durante la Via Crucis. Vi erano delle sottane nere col colletto bianco, che venivano portate da una delle due che seguiva la Croce. Altre tre venivano indossate dalle Pie Donne. Quando la Vegg. Iolanda si assentò con la sorella Luisa che presero la via del Convento, rimase la Pina che assunse pienamente i doni della Iolanda.

C’è anche un velo nero grande che, secondo le modalità, veniva indossato dalla Vegg. Pina nel periodo della guerra. Specialmente quando incominciarono i bombardamenti sulla città. Questo velo indossato dalla Vegg. rappresentava la Madonna Addolorata. 

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