Dal libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli” di Lia Cardinale
Pagg. 27 – 28
Oggi, Tonino si è molto commosso ed emozionato raccontandomi quanto segue: Tina, sua madre, aveva una cugina che si chiamava Genoveffa – io ho già letto il suo nome nei Quaderni di Orsolina, che sto trascrivendo, ma non sapevo ancora nulla di lei – Era una pia donna (erano quattro le pie donne, che facevano la Via Crucis nella Terra Benedetta, nel loro gruppo di preghiera). Assisteva e, come oggi imparo, aveva un ruolo, insieme a diversi altri. Genoveffa aveva un figlio, malato grave, era un bestemmiatore, miscredente. La madre temeva per la sua anima e oltre alle sue preghiere chiedeva il sostegno del gruppo di preghiera a cui apparteneva. Un giorno, l’uomo ebbe una terribile visione: si trovava davanti alla porta dell’inferno, c’era il demonio che voleva spingervelo dentro e di fronte, invece, dall’altro lato, vedeva il Bambino Gesù che lo chiamava e gli diceva di andare da Lui.
Angoscia tremenda afferrò l’uomo che pregò la madre di correre a chiamargli un sacerdote: il demonio voleva prenderlo con sé, ma lui voleva andare dov’era il Bambino che lo chiamava. Accorse un sacerdote, ebbe la confessione e l’uomo si rasserenò. La sera, era un giovedì, la donna andò al Cenacolo di preghiera e l’Apparizione (Gesù), tramite la veggente, le parlò, chiedendole di scegliere: il figlio avrebbe potuto guarire dalla malattia, ma, purtroppo, sarebbe ricaduto nel peccato, oppure Gesù, lo avrebbe preso con Sé, adesso che l’uomo Gli apparteneva, visto il recente pentimento. Alla madre la scelta: tenere con sé il figlio o preferirne una santa morte? La donna scelse la seconda opzione. Il Signore lo prese con Sé! Il sacerdote che era stato chiamato per la confessione, in seguito disse alla donna: Lei ha salvato suo figlio! Tonino, oggi, questo episodio me lo ha raccontato almeno due volte!
Ebbene: entrambe le volte si è commosso fortemente!