Sabato, giorno di intensa pioggia, eppure Vincenzo D’Amato, sua moglie Bruna ed io, come ogni anno, per la festa del Santo Rosario, voluta dalla Santa Vergine, ci siamo ritrovati al Casetto dalle ore 8.30 fino alle ore 14.10 per pregare. Abbiamo cominciato con la Coroncina: O Maria, Madre dei dolori, abbiate pietà di noi peccatori, poi abbiamo cantato il 10 settembre, fatta la Promessa con bacio alla Terra Santa e Benedetta, abbiamo cantato Bianco Vestita. Ci riparavano gli ombrelli! Poi, in ginocchi, dinanzi alla grande statua della Madonna, abbiamo pregato i tre Santi Rosari, Litanie, P.A.G., Requiem, Preghiera a Santa Bernardette. Abbiamo poi fatto la Via Crucis, sempre sotto la pioggia, non ci siamo però inginocchiati ad ogni stazione come sempre facciamo. La Via Crucis si compone anche delle cinque piaghe del Signore ed infine anche la Via Gloriosa, altre due stazioni. Era quasi mezzogiorno. Era, in mattinata, arrivato anche A. Stanzani. Abbiamo iniziato la discesa verso il boschetto con le preghiere e con gli Inni che abbiamo tutti cantato. Infine siamo risaliti, abbiamo detto il Magnificat e, chiuso tutto, siamo rientrati a casa, dove sono giunta oltre le ore 14.30. Eravamo affaticati e stanchi. Credo che un po’ di penitenza l’abbiamo fatta: le zanzare, numerose e grandi, ci hanno punto fino all’inverosimile, ma, come sempre accade al Casetto, eravamo gioiosi e contenti per aver compiuto il nostro dovere di fedeli di questo luogo santo. Ringraziamo il Signore per la grazia che ci concede di poterci continuare ad andare. Chiediamo ciò avvenga fino alla fine dei nostri giorni. È consolazione e pace, per noi! Grazie, Gesù e Maria!
Lia