Inno all’Addolorata (matita blu)
Maria Sul Calvario,
Sul monte del dolore,
Sentì passargli in cuore
la spada del dolor.
Allorché il figlio seppe
già condannato a morte,
andò gridando forte:
“Il figlio mio dov’è?”
Ed ecco ben lontano
lo scorge, finalmente,
tra sconosciuta gente,
senz’ombra di pietà.
Quando le fu vicino,
fra tante pene amare,
voleva pur parlare
al figlio suo Gesù.
Parlare non poteva,
ma ben le parla il cuore:
“Oh dimmi mio Signore,
Ma chi ti condannò?
Su dimmi mio figliuolo,
Ma chi ti ha flagellato
fra pene sì spietate,
chi mai quà ti portò?”
Il figlio le risponde,
nell’intimo del cuore:
“Oh Madre, fu l’amore
che quà mi trascinò!”
Parve la madre afflitta
riceverne un conforto,
Ma ohimè quel figlio morto
le si stampava in cuore.
Vedeva in ciel la croce,
i chiodi e il martello:
oh chi sarà mai quello
che andrà a morir lassù?
Una celeste voce
le parla in fondo al cuore:
“Oh donna il tuo Signore
andrà a morir lassù!
Oh voi, barbara gente,
Crudele e senza cuore,
Vorrete il mio signore
farlo morir lassù?”
Maria più non sente
dei barbari le voci
ma guarda che tre croci
s’innalzano lassù.
Esclama:” oh padre, o padre
vi offro il mio figliuolo,
vi offro pure il duolo
che mi trafigge il cuor.
Ai piedi della croce
arriva finalmente,
ed ecco ch’essa sente
la voce di Gesù.
Alzando il dolce sguardo
lo vede agonizzare,
vorrebbe pur parlare,
ma forza non trovò.
Ed ecco il figlio morto,
or lo contempla appieno:
“lasciate, adesso almeno
che me lo stringa al sen”.
E quando nelle braccia
sostiene il morto figlio
esclama! “oh mio bel giglio
chi ti trattò così?”
ritorna, dal sepolcro,
Guardando quella croce
risente ancor la voce
Il figlio tuo morì
Rinnova ancor l’offerta
la madre tanto afflitta
Si sente ancor trafitta
nell’anima e nel cor.
Se voi bramate pace
in ogni gran dolore
Pensate che quel cuore
per voi tanto soffrì
fine
Maria SS dice:
lo canterete tutte le domeniche col motivo che già ti fatto sentire.
M SS. leggerlo forte