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4-9-41-anno VI
l’angelo tiene in mano un cartello e dice: leggi e copia. questo è l’inno intitolato la prima apparizione.
Inno à M.SS. della T.S.
Il dieci settembre,
fra tanto splendore,
la madre d’amore
scendeva quaggiù (evviva Maria ecc)
dal capo le pende
un candido velo
che solo dal cielo
poteva venir (evviva ecc)
di luce sfavilla
la candida veste,
che il manto celeste
par voglia coprir (evviva)
Sul braccio le siede
un dolce bambino
dal volto divino,
che dir non si può (evviva Maria ecc)
una bianca nube
i piedi le introna
e intorno risuona
dolcezza d’amor (evviva ecc
le fanno corona
ben dodici stelle
che luci si belle
il mondo non à (evviva ecc)
e ben sette stelle
coronano il figlio
che puro qual giglio
tramanda candor (evviva ecc
portava il rosario
qual scudo potente
per chi sofferente
più forza non à (evviva)
Oh dolce Signora,
chi siete, mi dite?
di dove venite
per vostra bontà! (evviva ecc)
parlando sorride
tant’umile, pia
“Io sono Maria
e vengo dal ciel” (evviva)
“Gesù più non porta
del mondo tal peso
perchè troppo offeso
da voi peccator (evviva)
Se l’ira Divina
sul mondo s’estende
ben presto lo rende
deserto squallor (evviva ecc)
ma se con fervore
di cuor pregherete,
voi soli otterrete
pel mondo perdon” (evviva)
“Ma l’uomo non sente,
non pensa, non crede,
e più forte chiede
Giustizia al Signor” (evviva Maria ecc)
Noi pochi fedeli 1775
85
vogliamo seguirti
vogliamo lenirti
fra tanti dolor (evviva Maria)
ricorda, che un giorno,
à piè della croce
fra pena più atroce
ti fummo figliol (evviva
e per questa pena,
dolcissima speme,
ricorda chi geme
fra tanti dolor. evviva