Oggi, ricorre l’anniversario del decesso di Giuseppina Coiaccetto (Pina), avvenuto il 30 aprile del 1945. Abbiamo già ampiamente qui trattato di questa splendida figura, fedele della Terra Santa e Benedetta di Scascoli, offertasi vittima per la salvezza di Bologna e delle anime. Ha perso, infatti, la vita, a causa dello scoppio di una mina sulla via del ritorno da quel luogo santo.
Molto si può trovare anche nei miei due libri: “Storie dalla Terra Santa di Scascoli” e “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli”, ma tanti sono i documenti pervenutimi che la riguardano, che ancora non sono stati consultati e resi pubblici.
In sintesi, ella ha frequentato la Terra Santa di Scascoli dal 1939 al 1945, dapprima seguendo le veggenti Iolanda e Luisa Collina, poi, dopo la di loro entrata in convento, prendendone il posto come veggente, portatrice della croce nella Via Crucis ed, in seguito, Madre Spirituale, perché, con gli insegnamenti che il Cielo a lei affidava, divenisse guida e sostegno dei devoti della Vergine Santissima. Fu anche designata “Figlia della Croce e di Gesù Eucaristico”, come si legge nella camicetta-divisa che lei indossava nelle funzioni e che ho il privilegio, come gli altri abiti-divise appartenuti alle veggenti, di conservare:

In una lapide, posta nel S. Sepolcro situato nel boschetto sotto la Terra Santa, sono stati incisi, dopo quello di Giuseppina Coiaccetto (con la dicitura: Madre spirituale – La Figlia della Croce che per prima ha abbracciato la Croce della Terra Santa), i nomi dei suoi figli (spirituali) : Aristide Pierpaoli (Paolo – deceduto il 29.04.1945 nel medesimo scoppio della bomba che ha ucciso Pina), Claudia Viviani, Pompeo Pradieri e, di seguito, i nomi di altre veggenti del Luogo Santo: Maria Grandini, Iolanda Collina e Luisa Collina.



La lapide sulla tomba di Giuseppina Coiaccetto nella Certosa di Bologna

Pina Coiaccetto durante la Via Crucis nella Terra Santa di Scascoli