14 giugno 1936 (9)
Scusi Signorina se vengo a disturbarla, con questa mia lettera che le mando, io desidero molto di mandargli gli avvisi che ci á dato la Madre del Signore, specialmente questa copia, la Madonna desidera molto che labbino tutti ed io la mando a lei perché sappi tutto quello che la Madonna ci a detto ed io desidero che lei la dii anche ad altri questa copia, specialmente al Si.no Gino e al Signor Casoni.
Signorina, io gli debbo raccontare una cosa che lei è di certo molto contenta, perché io ne sono quasi sicuro. Il Giorno del Corpus Domini, appena che loro furono partiti dal luogo Santo, io andai a casa a mangiare e dopo ritornai al Santuario per terminare la novena, dopo 2 ore circa che ero al Santuario, arrivarono le Vigenti Iolanda, e Marta e di dietro subito vi era il Signor Canonico parroco di Scascoli, e 2 Frati, che uno aveva Celebrato la 1a S.Messa e l’altro fece la predica sul nuovo ministro di Dio che celebrò per la prima volta la S.Messa. Stettero composti come noi, sempre in ginochio e rimasero molto contenti, e sabato 10 Giugno ritornò il canonico con le vigenti e al termine della sera, io gli lessi forte un libro che le diede giù la madonna queste parole, le nuove massime dell’avenire, appena letto queste massime tutti andarono alle loro case, e il Sacerdote sentendo questa lettura gli vene le lacrime agli occhi.
Di traverso, sulla sinistra:
E poi ci disse continuate a venire che fate bene, purché si pregi. Scusi di tutto Signorina del disturbo che le posso dare ed ora io mi farò conoscere chi sono io sono Minarini Carlo, che sto qui vicino e lei il giorno del ferragosto deve venire in casa mia, che noi le abbiamo promesso ancora tempo addietro
Arrivederla presto