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Poesia composta nel tempo che fu degente
(sul motivo “La chiesetta alpina”)
Passa il treno e manda un fischio
da lontano quasi per dire
su, ragazze del Citerra
non è quest’ora di dormire
Su l’aria fresca a respirar
che questa cura è la miglior
che senza ausilio di denar
ve la concede il Creator
Su svegliatevi ch’è giunta la corriera
e son le sette
stan rientrando ormai in piano
le infermiere e nuove provette
Chi il vaso devesi vuotar
Lo faccia si con serietà
chi il letto devesi aggiustar
senza pretese ben si sa
Ecco suona il campanello
che ci annunzia il caffelatte
e si avanza il carrettin
della dispensa con su le tazze
Il caffè nero, suora qua
un po’ più scuro per favor
il latte invece a me darà
che all’intestin ebbi dolor
Presto a letto che ormai sono le nove
ed il dottore
sta rientrando in padiglione
coi colleghi e il professore
E quello sguardo scrutator
sotto gli occhiali fa tremar
ma quel che dice il professor
ognun lo suole ricordar
Se la visita è poi colle cartelle
del dottor Gessi
ognun sente farsi i palpiti del cuore
sempre più spessi
Suor Edoarda tutto sa
e niente le si può celar
e all’occasion riferirà
quel che nascosto non può star
Se la visita è come al consueto del dottor Sega
con suor Rosa Anselma
burbera ma buona
ha un’altra piega
Tu come stai?
Lei come va?
Bene, dottore,
non c’è mal!
E suor Rosa passa intanto
col cassetto delle punture
biechi sguardi, bocche aperte
oh che torture
E’ tempo perso il reclamar
che il Dottore l’ordinò
e il Dottor non può sbagliar
quando ci prende, sol, però
Vitamina, epatol, vitadol calcio
son sempre in voga
per riempire la fialetta d’ogni specie
che ha Suor Rosa
E giù forotti in quantità
per l’organismo rinforzar
se poi l’effetto si vedrà
non ci rimane che sperar
E Suor Carla passa intanto
col cestino della dispensa
vino, frutta, ovo
quando dell’ovino
non si fa senza
Poi suor Pier Rosa a medicar
e giù massaggi in quantità
e se la notte deve far
Suor Colombana passerà
Viene poi l’ora del pranzo e già
il carretto si sente in giro
chi vuol bianco chi vuol rosso
che non riesce a digerire
Poi s’incomincia a reclamar
che il mangiare fa pietà
il lesso, il polpetton da far
e la bistecca più non va
Ma passata mezz’oretta
non si sente più reclamare
giunta è l’ora del passeggio
e non si pensa che a figurare
Si vedon ricci in quantità
le labbra cambiano color
ed il rossetto coprirà
pur delle guancie il gran pallor
Bertonini e caroline, con vestalie
e bei colori
sembran fiori messi a copie
in verde prato quando son fuori
E il tempo passa quasi a vol
che tosto è l’ora di rientrar
per il caffè che aiuta il cuor
e da energia a passeggiar
Ora basta che prudenza
non permette di oltre andare
ricordatelo che siete all’ospedale
e non al mare
Ci vuol riposo e serietà
perché la cura sia total
è ver il cuor reclamerà
ma vi convien di più frenar
Se pensando al vostro male
poi vi prende malinconia
e sentite del passato
assai migliore la nostalgia
C’è Ispettrice che verrà
di tanto in tanto a consolar
non pensi, mangi e poi vedrà
che presto a casa potrà andar
Viene poi padre Nicola
verso sera a benedire
buona notte,
e che tutte ben possiate ancor dormire.
E poi la notte scenderà
tutto avvolgendo col suo vel
e sol la suora veglierà
che il sonno invade il grande otel