Quaderno di Tonino Stanzani, p.302Domenica – 19.2.89 Arrivati con le preghiere solite alla Funzione di Maria S.S. Finito il canto in onorealla nostra Santissima Madre, Tognetti, voltandosi verso di me, il sottoscritto ToninoS. mi disse: Vedi il quadro che custodisce l’Immagine della Madonna Addolorata.Ascolta che ti voglio informare di un segno che la Veggente PinaContinua a leggere “Dal mio libro “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli””
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La bellezza di questo arco naturale creato dagli alberi nel boschetto proprio vicino all’Ascensione
Il Volto di Gesù, rivolto al Cielo Ascensione del Signore
Nel boschetto della Terra Santa e Benedetta di Scascoli
Ascensione
Addentrandosi nel vialetto interno al boschetto, dopo il Santo Sepolcro, sempre continuando a pregare, si arriva all’arco contenente una croce (c’è ancora la croce antica, ricoperta di rame) con il Volto del Signore, vivo, dopo la Resurrezione. Egli sta per salire in cielo. Come tutto il circostante terreno, tanto è l’ordine e la pulizia. SempreContinua a leggere “Ascensione”
Santo Sepolcro nel boschetto di Scascoli
Nel boschetto sottostante alla Cappellina Santo Sepolcro
Scendendo dalla Grande Croce – sempre pregando – dopo circa 100 metri, si svolta a sinistra e subito ci si trova dinanzi al Santo Sepolcro – coperto da un verde telo che lo protegge. Scoprendolo ci si trova davanti ad una vera tomba, adornata di candele e di fiori. E’, solitamente, Vincenzo, un fervente fedele,Continua a leggere “Nel boschetto sottostante alla Cappellina Santo Sepolcro”
Il grande tavolo esterno in legno con panca
In questa foto si vede bene il tavolone con panca dove ci inginocchiamo per pregare, dietro si vede la Croce dell’Addolorata e infine il Casetto che contiene la statua imponente della Beata Vergine del Santo Rosario, nel fondo si intravede la Cappellina. Anche la Croce dell’Addolorata (questa è quella vecchia, ricoperta in rame), è stataContinua a leggere “Il grande tavolo esterno in legno con panca”
Altarino esterno
Fu la famiglia Michelini ad acquistare l’altare in gesso con colonne ai lati e protetto da un muro che lo sostiene fatto con pietre di fiume e cemento. Fu acquistato negli anni cinquanta per un prezzo allora notevole. Fu venduto da un convento bolognese che lo sostituiva con un altro.