Nel momento in cui, nell’ottobre del 1935, giunse la proibizione della Curia bolognese di recarsi nel luogo, egli dovette “frenare”, ma ugualmente seguì le veggenti (le quali, peraltro, non di rado, avevano apparizioni anche in casa o in chiesa); fu, poi, egli stesso, assieme a Cleofe, la mamma delle ragazze, ad accompagnare, il 10 dicembre del 1941, Iolanda e Luisa Collina, in convento a Le Budrie di san Giovanni in Persiceto, dove furono accolte dalla Superiora della Casa Madre, Suor Teresa Mattioli. La Madre Superiora, prima di morire, ricordava ancora il pretino piccolo che le consegnò le due bimbe.