Sermone

I sermoni in tre

(dettati da Maria SS. veggente Iolanda)

Luisa          Ah! Sorella cammina, cammina, cammina, quanto mi fai girare per arrivare da questo Bambino, ma non lo trovo mai?

Evelina       Non dir sciocchezze, compagnia mia, tu non sopporti l’amore di Dio, perché sorellina non vuoi sopportar?

Iolanda       Se pensassi sorellina mia in quella grotta così bella, ma non una burla, non è una novella, ma c’è il nostro Salvator.

Luisa          Dunque sempre sopportare, la pazienza mi va via, sempre correre, sempre andare, questa capanna dov’è mai.

Evelina       Mettiti in pace mia sorella e non scherzar, la capanna è a Betlemme, abbi pazienza e non ti sgomentar che fra poco ci saremo.

Iolanda       Io che sto qui da una parte zitta, cheta, io corro sola che il Bambino mi chiama e mi vuol. Ah! Sorella, non scherziamo e poi corriamo.

Luisa          E, e, e guarda sorella che c’è là, sembra di vedere un gran lume che con dei fiori attorno, forse saranno i miei occhi che non vedono tanto bene.

Evelina       Che cosa dici, o sorella, te l’ò detto tante volte, che è il nostro Redentor. Quella è la capanna del Signor. Non lo sapevi ancora.

Iolanda       Ah! No Bambine mie, sarà meglio stare in silenzio per non disgustare il Redentor, che presto ci saremo.

Luisa          O no, sorelle mie, sono ancor piccina, mi devi perdonare se faccio qualche errore.

Evelina       Dunque sorellina, tu non intendi mai. Lo so che sei piccina, ma non devi scherzar.

Iolanda       Vedrai, sorellina mia, in quella grotta che ci sarà, non si bada né a grandi né a piccini, ma ci vuol preghiera là.

Luisa          Ma sì che il Bambino buono dopo un lungo e gran cammino, ben che piccina sono, mi perdonerà.

Evelina       Ah! Sì sorellina mia vai già per gli otto anni, sei già grandina assai, non lo sai che c’è il nostro Salvator?

Iolanda       Ed io, che sto sempre zitta e quieta, cosa di nuovo debbo dir io, che sono un po’ grandina, qua da una parte pregherò.

Luisa          Insomma, o sorelline mie, voi non volete badare alla mia innocenza, io sono più piccina, non vedete che sono più bassa?

Evelina       Dunque sorellina mia smetti tutto il chiasso alla capanna non si bada né ad alto, né a basso, ma ci vuol preghiera là.

Iolanda       Ed io star sempre qui da una parte, ma voglio parlare anch’io, ma sarà meglio che stia zitta, che scherzar col Redentor.

Luisa          Ma io son piccina e non sapevo che fosse il nostro Redentor, ma d’ora in avanti lo voglio sempre adorar.

Evelina       Ecco, che siamo alla capanna, vedi sorellina mia come va bene la pazienza per arrivare da Gesù.

Iolanda       Vedete, sorelline mie, io per la strada sono stata la più buona, ora non son pentita d’aver pregato lungo la via.

Luisa          Ma io non mi credevo che fosse una capanna così bella, anzi mi credevo che fosse una novella.

Evelina       Ah Luisina mia come mi sei noiosa, tu non vieni nella parola mia, non sai che egli è il nostro Salvator.

Iolanda       Io che non ò mai parlato lungo la strada, ma ò sempre pregato ora voglio parlare anch’io col Bambinello, per dirgli che lo voglio adorar.

Luisa          Ed io che sono stata la più scherzosa, ora voglio parlare anch’io al Bambino e domandargli perdono delle parole scherzose, ma io non lo sapevo che fosse il nostro Salvator.

Evelina       Ah! Sorellina mia, perché non lo sapevi, te l’ho pur detto io ma non mi credevi tu?

Iolanda       Io o Buon Gesù parlo con te solo, con te val più un momento che mille di quaggiù.

Luisa          Siamo sull’Altar, siam in tre sorelle ma io voglio andare avanti per vederlo più chiaro ancor.

Evelina       Ah! Come sei curiosa lo vedi pur lo stesso, è il nostro Redentore ed è più bello, più bello di noi.

Iolanda       A Bambinello caro, io che son tua figlia ti vedo così chiaro e sei bellino assai.

Luisa          Io che son piccina, digli tu al Bambino che mi perdona me.

Evelina       Ma vai avanti tu, vai come in confessione e digli i tuoi disprezzi che hai fatto venir su.

Iolanda       Tu Bimbo mio del cielo, tu sei ii mio dolce Re.

                   Deh! Vieni col tuo velo a mostrarlo ai peccator.

Luisa          E tu, Bambino mio, giacché ò corso tanto giacché ò corso tanto, giacché sei caro alquanto perdonami per pietà.

Evelina       Ben cosa dovrai fare, o Luisina mia, il perdon da domandare dei peccati tuoi.

Iolanda       Son una misera fanciulla non ò niente da donare, proprio nulla, che cosa ti debbo donare o buon Signor, la mente e il cuore non ò altro o Buon Gesù, non ò altro o Buon Gesù. Non ò altro di più. Mi son sentita il cuore che mi diceva, Bambina mia, basta la mente e il cuor ed io le ò risposto, Oh! Sì Buon Gesù non ò altro di più, però tutto quello che ò te lo donerò. Venite mie sorelle, a parlare con Gesù, siam in tre sorelle, ti salutiamo o Redentor, col dire: Addio, addio, o Buon Signor.

Dal I Registro di Stanzani Tonino, pag. 8 (inedito)

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