Riprendiamo a narrare la storia di Maria Bonacorsi detta Mariolina

Riteniamo sia giunto il momento di riprendere il filo interrotto a ridosso delle festività natalizie, continuando a parlare di Maria (Mariolina) Bonacorsi, una tra le veggenti legate alla Terra Santa e Benedetta di Scascoli. Avevamo riportato una sua testimonianza, pubblicata a pag.9 del libro di Lia Cardinale: “Storie dalla Terra Santa e Benedetta di Scascoli”, nella quale ha ripercorso quanto da lei vissuto in quel luogo santo e il conseguente suo cammino spirituale. In sintesi, Mariolina, ha frequentato la Terra Benedetta dal 1939, quando, in una domenica del mese di maggio, le apparve splendente, raggiante, meravigliosa, una Signora di bianco vestita, con un manto azzurro che teneva in braccio un Bambino. Nell’attingere, poi, dell’acqua alla fonte che si trova nel boschetto sottostante, riconobbe la fontanella a cui, in sogno, l’aveva portata la sua defunta nonna per bere l’acqua miracolosa che l’aveva risanata da una paralisi che, nel 1927, all’età di 18 anni, l’aveva costretta a letto per diversi mesi. Da allora, Mariolina è rimasta legata a questa Terra, anche se, a causa delle proibizioni ecclesiastiche ed in ubbidienza ai suoi padri spirituali, vi ci si è potuta recare, peraltro con tanti fedeli, solo due o tre volte l’anno, fino a quando, dagli stessi, le è stato proibito l’accesso. Da quel momento, ha continuato gli incontri di preghiera a Bologna, presso la Chiesa di S. Isaia, sede dell’Associazione della Medaglia Miracolosa. Avevamo anche detto che i fedeli legati a Mariolina hanno continuato a frequentare la Terra Santa di Scascoli e tuttora vi si recano, anche da diverse città italiane, nelle principali ricorrenze: 19 luglio, 10 settembre, 19 ottobre (o nelle domeniche più vicine), poi 1 maggio, 15 agosto e ogni qualvolta ne abbiano la possibilità.

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