Questa fede, così ammirabile, in Celestino, è fiorita quando, ammalato così gravemente di cancro alla gola tanto da non parlare quasi più, era stato invitato, dalla lontana parente Imelde, ad andare a pregare a Scascoli: ha creduto, è guarito e, da allora, per ben 55 anni, fino alla fine dei suoi giorni, non ha più abbandonato quel luogo santo.
Quello che aveva predetto Celestino si è avverato: In tutti quegli anni di rancore, nonostante i propri sentimenti, Iole aveva sempre, ogni sabato, comprato, dal fioraio che passava sotto casa sua col carretto, dei bellissimi fiori che, in bicicletta, portava poi a casa del padre affinché lui li donasse alla Madonna, senza mai farsi rimborsare dei soldi spesi. E i fiori, li comprava anche per evitare al padre l’affaticamento di dover andare fino al lontano negozio del fioraio, che c’era vicino al cimitero, a Casalecchio. Pertanto, nonostante tutto, benché non andasse a Scascoli, lei aveva inviato sempre fiori a Maria Santissima e usato riguardo al padre, non più giovane...
Sempre, Iole, ha sentito il dovere di portare dei fiori. Quando non potevano arrivare spesso, adornava, con fiori finti, tutti i vari altari, compresi quelli del boschetto.

18 agosto 2019 – Iole in preghiera, davanti alla statua tanto amata