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22 -11- 34
Caro Canonico
In Curia non sanno nulla di quanto ella mi ha detto. Mi sono interessato a fondo. Le basti dire che ho letto perfino la lettera che S. Eminenza le ha mandato in data 28-10-34.
Cosa che passerà alla storia! Pazienza! Per parte mia ho fatto quanto ho potuto. Appena riceverò da don Sandri il documento del prof Malfatti, mi
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farò premura di mandarlo al Cardinale. Mi pare però che ella sia troppo messo in disparte. Se ha paura lei, mandi a me documenti o persone miracolate. Mi creda: occorrono documenti medici e non chiacchiere. Se certe persone graziate, sono timide, basta che le portino il documento della malattia avuta e una loro dichiarazione giurata che dica che ammalate, si sono sentite improvvisamente
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guarite. Oppure un dottore può fare una dichiarazione di aver curato una malattia guaribile o inguaribile; e un altro dottore può dichiarare la guarigione. Ma è necessario stare bene attenti di mandare alla Curia solamente quei documenti che provino e reggono alla critica; altrimenti sono una rovina delle Apparizioni
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Se lei non può avvicinare qualche persona miracolata, procuri di farla avvicinare da qualche suo amico. Ma non stia con le mani in mani. Infine sarà bene che i vari documenti li passi prima a Monsignor Caretti perché dia il suo parere probatorio. Mi tenga informato. E disponga di me come crede. Sarà bene informar di tutto Monsignor Caretti specialmente della… guerra pretina.
Ossequi. Affmo Don Carlo Armenti